Video TED da non perdere: Peter Diamandis: L’abbondanza è il nostro futuro

Le TED sono delle conferenze dove maestri del pensiero moderno spiegano le teorie che hanno elaborato o le osservazioni che hanno tratto dalla loro peculiare esperienza del mondo.
Queste conferenze sono sempre di grandissima ispirazione.

Seguendo questo link potete accedere all’intervento di Peter Diamandis che ci spiega per quale motivo essere ottimisti riguardo al nostro futuro.

Guarda "TED – Peter Diamandis – L’abbondanza è il nostro futuro (2012) (sub ita)" su YouTube – https://youtu.be/J7gUKvA1a6U

Qui sotto la trascrizione dell’intervento

Translated by Anna Cristiana Minoli
Reviewed by Daniele Buratti
0:11
(Applausi)

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(Video) Presentatore: Sono aumentate le minacce, in seguito alla morte di Bin Laden. Carestia in Somalia. La polizia fa uso di spray al peperoncino. Pericolose attività di cartello. Navi da crociera inquinanti. Decadimento sociale. 65 morti. Allerta tsunami. Attacchi informatici. Guerra al narcotraffico. Distruzione di massa. Tornado. Recessione. Bancarotta. Fine del mondo. Egitto. Siria. Crisi. Morte. Disastro. Oh, mio Dio.

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Peter Diamandis: Questi sono solo alcuni spezzoni che ho raccolto negli ultimi sei mesi — avrebbero benissimo potuto essere degli ultimi sei giorni o degli ultimi sei anni. Il punto è che i notiziari ci somministrano prevalentemente storie negative perché è quello a cui presta attenzione la mente. E c’è un’ottima ragione per questo. Ogni secondo di ogni giorno, i nostri sensi captano molti più dati di quelli che riusciamo a processare nel cervello.

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E visto che per noi nulla è più importante della sopravvivenza, il primo filtro di tutti questi dati è un antico frammento del lobo temporale chiamato amigdala. L’amigdala è il primo rivelatore, il rivelatore di pericolo. Filtra e perlustra tutte le informazioni in cerca di qualunque cosa nell’ambiente che ci possa nuocere. Quindi, date una dozzina di storie, guardiamo preferibilmente le notizie negative. E quel vecchio detto giornalistico: "Se c’è sangue, vende", è assolutamente vero. E con tutti i nostri apparecchi digitali che ci portano tutte le notizie negative 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, non stupisce che siamo pessimisti. Non stupisce che la gente pensi che il mondo stia peggiorando.

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Ma forse non è così. Forse, invece, sono le distorsioni di quello che accade che ci vengono trasmesse. Forse gli straordinari progressi compiuti nel scorso secolo tramite una serie di forze stanno, di fatto, accelerando a un punto tale che abbiamo il potenziale, nei prossimi tre decenni, per creare un mondo di abbondanza. Ora non dico che non abbiamo tutta una serie di problemi — crisi climatiche, estinzione delle specie, scarsità di acqua e di energia — certo. E come esseri umani, siamo molto più bravi nel vedere i problemi in anticipo, ma alla fine li risolviamo.

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Allora diamo un’occhiata al secolo scorso per vedere dove stiamo andando. Negli ultimi 100 anni la durata della vita è più che raddoppiata, il reddito pro capite nel mondo, considerando il potere di acquisto, è triplicato. La mortalità infantile è scesa di 10 volte. Inoltre i costi per l’alimentazione, l’elettricità, i trasporti, la comunicazione sono scesi da 10 a 1000 volte. Steve Pinker ci ha mostrato che, di fatto, stiamo vivendo il periodo più pacifico di sempre nella storia dell’umanità. E Charles Kenny ci ha detto che l’alfabetizzazione è passata dal 25 ad oltre l’80% negli ultimi 130 anni. Stiamo veramente vivendo in un periodo straordinario. E molti lo dimenticano.

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E continuiamo ad innalzare sempre di più le nostre aspettative. In realtà stiamo ridefiniamo il significato di povertà. Pensate a una cosa, negli Stati Uniti oggi, la maggior parte della gente sotto la soglia di povertà ha comunque elettricità, acqua, servizi, frigoriferi, televisore, cellulari, aria condizionata e automobili. I più ricchi baroni-ladroni del secolo scorso, gli imperatori del pianeta, non si sarebbero mai sognati lussi simili.

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A suffragare tutto questo c’è la tecnologia, e ultimamente, la crescita esponenziale delle tecnologie. Il mio amico Ray Kurzweil ha mostrato che qualunque strumento diventi una tecnologia informatica si colloca su questa curva, la legge di Moore, raddoppiando le prestazioni e riducendo i costi ogni 12 a 24 mesi. Ecco perché il cellulare che avete in tasca è letteralmente un milione di volte più economico e 1000 volte più veloce di un supercomputer degli anni ’70. Guardate questa curva. Questa è la legge di Moore negli ultimi 100 anni. Vorrei farvi notare due cose di questa curva. Primo, quanto sia regolare — con il bello o il cattivo tempo, in tempo di guerra o di pace, di recessioni, crisi e boom. Questo è il risultato di computer più veloci utilizzati per costruire computer più veloci. Non rallenta per nessuna delle nostre grandi sfide. E la curva logaritmica rappresentata nel grafico a sinistra va verso l’alto. E il tasso di accelerazione della tecnologia sta aumentando.

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E su questa curva, basata sulla legge di Moore, troviamo delle tecnologie straordinariamente efficaci alla portata di tutti noi. Il cloud computing, quello che i miei amici di Autodesk chiamano il computing infinito; sensori e reti; robotica; stampa in 3D, cioè la capacità di democratizzare e distribuire una produzione su misura in tutto il mondo; biologia sintetica; carburanti, vaccini e alimenti; medicina digitale; nanomateriali; e intelligenza artificiale. Voglio dire, quanti di voi hanno visto la vittoria di Watson di IBM a Jeopardy? È stato epico. Ho cercato si tutti i giornali il titolo che rappresentasse meglio l’impresa. E mi piace questo: "Watson Sconfigge Avversari Umani." Jeopardy non è un gioco facile. Ha a che fare con le sottigliezze del linguaggio umano. E immaginate di avere un’intelligenza artificiale sulla nuvola accessibile a tutti tramite cellulare.

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Quattro anni fa qui a TED, Ray Kurzweil ed io abbiamo fondato una nuova università, la Singularity University. Insegniamo ai nostri studenti tutte queste tecnologie, e in particolare come possano essere utilizzate per affrontare le grandi sfide dell’umanità. E tutti gli anni chiediamo loro di creare un’azienda o un prodotto o un servizio che possa influenzare positivamente la vita di un miliardo di persone nell’arco di un decennio. Pensateci, un gruppo di studenti che, oggi, possa letteralmente avere un impatto sulla vita di un miliardo di persone. 30 anni fa sarebbe sembrato ridicolo. Oggi possiamo individuare una dozzina di aziende che hanno fatto proprio questo.

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Quando penso alla creazione di abbondanza, non si tratta di creare una vita di lussi per tutti sul pianeta; si tratta di creare una vita di possibilità. Si tratta di prendere quello che è scarso e renderlo abbondante. La scarsità è contestuale, e la tecnologia è una forza che libera risorse. Lasciate che vi faccia un esempio.

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Questo è un aneddoto su Napoleone III di metà ‘800. È il tizio sulla sinistra. Aveva invitato a cena il re del Siam. Tutte le truppe di Napoleone usavano posate d’argento, e Napoleone stesso posate d’oro. Ma il re del Siam, lui utilizzava posate di alluminio. Vedete, l’alluminio era il metallo più prezioso sul pianeta, valeva più dell’oro e del platino. È il motivo per cui la sommità del monumento a Washington è fatta di alluminio. Vedete, anche se l’alluminio è l’8,3% della massa della Terra, non nasce sotto forma di metallo puro. È legato a ossigeno e silicati. Ma poi è arrivata la tecnologia dell’elettrolisi e ha reso l’alluminio così economico che lo usiamo con la mentalità dell’usa e getta.

7:49
Proviamo a proiettare in avanti questa analogia. Pensiamo alla scarsità di energia. Signore e signori, siamo su un pianeta lambito da un’energia 5 000 volte maggiore di quella che usiamo in un anno. 16 terawatt di energia colpiscono la superficie della Terra ogni 88 minuti. Non si tratta di scarsità, ma di accessibilità. E c’è una buona notizia. Per la prima volta, quest’anno, il costo dell’energia solare in India costa la metà dell’energia generata da motori diesel — 8,8 rupie contro 17 rupie. Il costo del solare è sceso del 50% lo scorso anno. Il mese scorso, l’MIT ha pubblicato uno studio che mostra che per la fine di questo decennio, nelle parti soleggiate degli Stati Uniti, l’energia solare costerà 6 centesimi a kilowattora rispetto ai 15 centesimi della media nazionale.

8:43
E se abbiamo energia in abbondanza, abbiamo anche acqua in abbondanza. Parliamo delle guerre per l’acqua. Ricordate quando Carl Sagan ha riportato sulla Terra la sonda Voyager, nel 1990, dopo aver superato Saturno? Ha scattato una celebre fotografia. Come si intitolava? "A Pale Blue Dot" [Un pallido puntino blu]. Perché viviamo su un pianeta d’acqua. Viviamo su un pianeta ricoperto per il 70% dall’acqua. È vero, il 97,5% è acqua salata, il 2% è ghiaccio, e ci contendiamo 0,5% dell’acqua sul pianeta, ma anche qui c’è speranza. Ed è in arrivo una nuova tecnologia, non tra 10 o 20 anni, ma adesso. È in arrivo la nanotecnologia, i nanomateriali.

9:32
E la chiacchierata che ho fatto questa mattina con Dean Kamen, uno dei più grandi innovatori del fai-da-te, vorrei condividerla con voi — mi ha autorizzato a farlo — la sua tecnologia si chiama Slingshot, molti di voi ne avranno sentito parlare, è delle dimensioni di un piccolo frigorifero. È in grado di generare un migliaio di litri di acqua pulita al giorno da qualunque fonte — acqua salata, acqua inquinata, di latrina — a meno di due centesimi a litro. Il presidente della Coca Cola ha già preso accordi per un massiccio esperimento con centinaia di unità nei paesi in via di sviluppo. E se funziona, e sono fiducioso che funzionerà, la Coca Cola lo espanderà a livello globale a 206 paesi in tutto il mondo. È quel tipo di innovazione che viene potenziata dalla tecnologia disponibile oggi.

10:22
Lo abbiamo visto con i telefoni cellulari. Mio Dio, stiamo per raggiungere il 70% di penetrazione dei cellulari nel mondo in via di sviluppo entro la fine del 2013. Pensate, un guerriero Masai con un cellulare nel mezzo del Kenya ha una migliore connessione in mobilità del Presidente Reagan 25 anni fa. E se hanno Google sullo smartphone, hanno accesso a più conoscenza e informazione del Presidente Clinton 15 anni fa. Vivono in un mondo di abbondanza di informazione e comunicazione che nessuno avrebbe mai potuto prevedere. Non solo, le cose per cui voi ed io abbiamo speso centinaia di migliaia di dollari — GPS, video e macchine fotografiche ad alta risoluzione, interi scaffali di libri e musica, tecnologie per la diagnostica medica — si stanno letteralmente dematerializzando e demonetizzando nel cellulare.

11:15
Probabilmente il meglio lo vedremo nelle applicazioni per la salute. Il mese scorso ho avuto il piacere di annunciare con la Qualcomm Foundation il Qualcomm Tricorder X Prize che mette in palio 10 milioni di dollari. Gruppi di lavoro da tutto il mondo si sfideranno nel cercare di combinare queste tecnologie in un apparecchio in mobilità a cui si potrà parlare, perché dotato di I.A, su cui si può tossire e fare un prelievo del sangue. E per vincere, deve poter fare diagnosi migliori di una commissione di medici certificati. Davvero, immaginate questo apparecchio nel bel mezzo dei paesi in via di sviluppo dove non ci sono medici, con il 25% delle malattie mondiali ma solo l’1,3% dei professionisti del settore medico. Quando questo strumento sequenzia un virus RNA o DNA che non riconosce, chiama il centro per la prevenzione delle malattie e previene la diffusione dell’epidemia.

12:07
Ma ecco qui la forza più grande che porterà a un mondo di abbondanza. Lo chiamo il miliardo nascente. Le linee bianche rappresentano la popolazione. Abbiamo appena superato quota 7 miliardi. E, a proposito, la miglior difesa contro la crescita esponenziale della popolazione è dare al mondo istruzione e salute. Nel 2010 c’erano poco meno di 2 miliardi di persone online, connesse. Nel 2020 si passerà da 2 a 5 miliardi di utenti Internet. 3 miliardi di nuove menti che non sono mai state consultate si stanno unendo alla conversazione globale. Cosa vorranno queste persone? Cosa consumeranno? Cosa desidereranno? E invece di arrivare a una catastrofe economica, avremo la più grande iniezione di economia di sempre. Queste persone rappresentano decine di trilioni di dollari immessi nell’economia globale. E godranno di una salute migliore grazie al Tricorder, e saranno più istruite ricorrendo alle lezioni della Khan Academy, e saranno letteralmente in grado di usare la stampa in 3D e il computing infinito diventando più produttive che mai.

13:21
Cosa potrebbero portarci a un aumento di 3 milioni di persone sane, istruite e produttive? Cosa ne dite di tante voci che non sono mai state ascoltate prima. Cosa ne dite di dare agli oppressi, ovunque siano, la possibilità di essere ascoltati e la capacità di agire per la prima volta? Cosa apporteranno questi 3 miliardi di persone? Forse contributi che non possiamo neanche prevedere? La cosa che ho imparato dall’X Prize è che piccoli gruppi guidati dalla loro passione, con un obiettivo chiaro possono fare cose straordinarie, cose che grandi aziende e governi potevano fare solo in passato.

14:01
Fatemi concludere con una storia che mi ha molto colpito. C’è un programma di cui qualcuno di voi ha sentito parlare. È un gioco che si chiama Foldit. Viene dall’Università di Washington a Seattle. È un gioco in cui i singoli prendono una sequenza di amminoacidi e cercano di capire in quali modi si può ripiegare una proteina. Il modo in cui viene ripiegata ne determina struttura e funzionalità. Ed è molto importante per la ricerca in medicina. E fino ad ora è stato un problema da super computer.

14:32
Questo gioco è stato un passatempo per professori universitari e accademici vari. E poi centinaia di migliaia di persone si sono collegate e hanno iniziato a giocare. E si è dimostrato come oggi, di fatto, il sistema umano di riconoscimento di schemi sia più efficace dei migliori computer nel ripiegamento di proteine. E quando sono andati a vedere chi fosse il più bravo a ripiegare le proteine, non era un professore del MIT, non era uno studente del CalTech, ma una signora inglese, di Manchester, una donna che durante il giorno faceva l’assistente in una clinica per la riabilitazione, e di sera era la migliore al mondo nel ripiegare le proteine.

15:12
Signore e signori, quello che mi dà un’enorme fiducia nel futuro è il fatto che oggi abbiamo molto più potere come individui nella gestione delle grandi sfide del pianeta. Abbiamo gli strumenti, grazie a questa tecnologia esponenziale. Abbiamo la passione degli innovatori fai-da-te. Abbiamo a disposizione il capitale dei tecno-filantropi. E abbiamo tre miliardi di nuove menti che vengono in rete per lavorare con noi per affrontare le grandi sfide, per fare quello che è necessario fare. Abbiamo davanti a noi dei decenni straordinari.

15:48
Grazie.

15:50
(Applausi)

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