Impariamo a non fare riunioni inutili

In questo blog parliamo di produttività e spesso le riunioni si rivelano un disincentivo a questo aspetto della vita degli individui.

Sono stati scritti ottimi articoli su questo argomento. Se tutti coloro che indicono una riunione ne avessero letto almeno uno forse avrebbero maggior rispetto per se stessi e per gli altri soggetti coinvolti in queste noiose attività.

Questo il primo articolo

Che cosa rende inutile una riunione, e perché?

  1. manca un vero ordine del giorno
    (quindi si parla di quello che via via emerge)
  2. mancano obiettivi specifici (“parliamo di…” non è un obiettivo)
    (quindi se si raggiunge qualche obiettivo è per caso)
  3. orari e durata sono puramente indicativi
    (quindi ciascuno arriva quando può e la riunione si chiude quando si riesce)
  4. gli interventi non hanno limiti di tempo prefissati
    (quindi la durata degli interventi dipende dalla capacità oratoria, non dall’importanza del contributo; un caso classico: chi ha un problema, che magari la riunione potrebbe affrontare, tende a parlare pochissimo)
  5. non si esplicitano e concordano le azioni future da compiere
    (quindi, se qualcuno deve fare qualcosa, si dovrà ricordarglielo;
    quindi, ci si affida alla bontà degli appunti dei singoli interessati)
  6. durante la riunione, tutti fanno tutt’altro
    (chi parla legge le proprie slide o il proprio documento; chi ascolta controlla la posta, la scrive, spippola con lo smartphone, cazzeggia su Facebook, chiacchiera col vicino, fa la lista della spesa, si appisola, invecchia).

Leggi il resto qui

http://www.mind-spa.it/

E ancora

Tagliate corto.

Solo pochissime riunioni hanno bisogno di più di 25 minuti. Ne ho viste migliaia, e lo so per certo. Questioni molto importanti possono essere risolte efficientemente in molto meno tempo. Sheryl Sandberg, di Facebook, è nota per avere un quaderno contenente la lista dei punti che devono essere discussi ad ogni riunione. Ogni volta che un punto è stato discusso, pone fine alla riunione, anche se sono passati appena 10 minuti.

Ai miei dipendenti, a Hootsuite, ho sempre detto di sentirsi liberi di alzarsi e andarsene da ogni meeting, se si rendono conto che a loro non serve sentire altro (anche da parte mia). Preferirei mille volte vederli lavorare alla loro scrivania, piuttosto che averli lì, seduti educatamente ad ascoltare e recepire informazioni che comunque non possono utilizzare. Provateci. È incredibilmente liberatorio tagliarsi fuori da una riunione nella quale si sente di non essere più indispensabile.

E perché 25 minuti? Pianificare riunione leggermente più corte dà alle persone un piccolo spazio di tempo nel quale possono rispondere alle email più urgenti, o possono spostarsi da una location all’altra. Lo stesso vale per la regola delle “ore di 50 minuti”.

Il guru della gestione aziendale Peter Drucker una volta ha detto: “Una persona o fa una riunione o lavora. Non può fare entrambe le cose allo stesso tempo”. Ha ragione. Nel nostro panorama lavorativo moderno, sembra che abbiamo tutti dimenticato che le riunione non prendono il posto del lavoro effettivo. Ma con alcuni accorgimenti di buonsenso (e con la volontà di dire “no”) potrebbe diventare possibile evitare la trappola delle riunioni inutili per tornare, finalmente, a fare in modo che le cose vengano effettivamente fatte.

Il resto è qui

http://www.wired.it/economia/lavoro/2015/10/09/riunioni-inutili/

 

Le riunioni spesso rubano la nostra attenzione.

La prossima volta che siete chiamati a dimostrare di essere “focalizzati” ricordate la scena di questo film…

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#produttivita, #riunioni

#politica Se voti bene… la corruzione non entra nel tuo piatto!

Questo servizio delle Iene chiarisce bene cosa mangiamo se politici corrotti non aumentano i controlli sui cibi che ci apprestiamo a mangiare e se non si realizzano leggi con pene più severe in tema di contraffazione alimentare

 

 

 

#attivismo, #corruzione, #politica

#factchecking Perchè Facebook è lo specchio della realtà

Questo video delle iene ci può far capire che Facebook è lo specchio di una realtà in cui dobbiamo guardare.

 

 

 

 

#salute Brigliadori e le iene: fatti la tua opinione

Questa la pagina del video dove si vede chiaramente che la Brigliadori ha libertà di opinione ma per dare consigli medici occorre essere titolati a farlo.

 

Eleonora Brigliadori, che dispensa consigli medici a persone malate di cancro, reagisce violentemente alle domande della nostra Iena.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/toffa-consigli-maligni-di-una-showgirl_650282.html

Dispositivo dell’art. 348 Codice Penale

Chiunque abusivamente esercita unaprofessione (1), per la quale è richiesta una speciale abilitazionedello Stato [2229] (2), è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro.

#brigliadori, #cancro, #cure-alternative, #iene, #metoto-hamer, #salute

#economia Analizziamo il pensiero di Alberto Bagnai

Prof. Alberto Bagnai è l’ospite della rubrica di approfondimento del Tg2, “Mizar”. “L’Euro, toccasana o veleno?” – 30/03/2014

 

 

Goofynomics
L’economia esiste perché esiste lo scambio, ogni scambio presuppone l’esistenza di due parti, con interessi contrapposti: l’acquirente vuole spendere di meno, il venditore vuole guadagnare di più. Molte analisi dimenticano questo dato essenziale. Per contribuire a una lettura più equilibrata della realtà abbiamo aperto questo blog, ispirato al noto pensiero di Pippo: “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”. Una verità semplice, ma dalle applicazioni non banali…

http://goofynomics.blogspot.it/

#bagnai, #crisi-economica, #economia

#politica Grillo – Pizzarotti. La tua opinione fattela da solo

Si è avvicinato alla politica nel 2009 con l’impegno nel Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Alle elezioni regionali del 2010 si candida alla carica di consigliere regionaledell’Emilia Romagna, ma non viene eletto[2].

Nel marzo 2012 si candida per il Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Parma per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012, successive alle dimissioni del sindaco di centrodestra Pietro Vignali e al commissariamento della città. Al primo turno ottiene il 19,47% e accede al ballottaggio contro il candidato del centrosinistraVincenzo Bernazzoli, presidente della provincia di Parma, forte del 39,20% dei consensi. Il 21 maggio Pizzarotti vince il ballottaggio con il 60,22% dei consensi e diviene pertanto sindaco di Parma. Si tratta del primo sindaco di un capoluogo di provincia appartenente al Movimento 5 Stelle[3].

Nel novembre 2015 Pizzarotti è stato nominato dall’Anci presidente della Commissione Politiche ambientali, Territorio, Protezione Civile, Energia e Rifiuti[4].

Durante il suo mandato Parma è stata la prima città italiana a entrare nella lista delle Città creative dell’Unesco per la gastronomia, e la quinta città italiana nella classifica realizzata da Ernst & Young delle Smart Citiy 2016.[5] Il debito pubblico del comune è stato ridotto del 45%,[6][7] sono stati stanziati 64 milioni di euro per opere pubbliche[7][8], è diventata la prima città capoluogo di provincia in Emilia Romagna ad aver raggiunto il 74% di raccolta differenziata e primo municipio con circa 200 mila abitanti ad aver superato il 65%[9], la città è risultata la prima nella regione per crescita nel turismo[10], è stato smaltito l’amianto presente nelle scuole comunali[11][12][13], TIM ha investito circa 8 milioni di euro per coprire la città con una banda ultralarga[14] e sono stati inaugurati un nuovo complesso di alloggi popolari[15], un nuovo palasport cittadino[16] avviando i lavori per la nuova cassa di espansione a protezione dell’argine[17][18] e della ricostruzione del ponte ciclopedonale della “Navetta” quasi interamente distrutto dallo straripamento del torrente Baganza del 13 ottobre 2014[19][20].

Polemiche e fuoriuscita dal Movimento 5 Stelle

Nel maggio 2016 viene indagato per abuso di ufficio a seguito di un’inchiesta sulle nomine al Teatro Regio.[21] Il 13 maggio 2016 viene sospeso dal Movimento 5 Stelle tramite un comunicato sul blog di Beppe Grillo[22].

Il 16 settembre 2016, a seguito dell’archiviazione delle accuse a suo carico[23], Pizzarotti chiede invano di essere reintegrato all’interno del Movimento 5 Stelle, definendo illegittimo il trattamento ricevuto.

Il 3 ottobre 2016, in una conferenza stampa convocata presso il municipio di Parma, annuncia la propria fuoriuscita da Movimento 5 Stelle, dichiarando di non riconoscersi più nella linea di tale formazione politica e nell’atteggiamento tenuto anche nei suoi confronti da Beppe Grillo e da vari altri esponenti di spicco[24].

 

 

e ancora

 

 

Federico Pizzarotti dice “Addio” al M5S e continua il suo lavoro di sindaco, insieme alla squadra di governo del Comune

Da diversi giorni era atteso, ora è ufficiale: il sindaco di Parma Federico Pizzarotti lascia il Movimento 5 Stelle.
Lo ha annunciato lunedì in un’affollatissima conferenza stampa, alla presenza di vicesindaco, diversi assessori e consiglieri comunali di maggioranza.
Il “divorzio” dal Movimento non avrà effetti sul Governo della città: “Per noi non cambia nulla – ha puntualizzato Pizzarotti – andremo avanti nel governo della città, non c’è nessuna crisi di maggioranza in vista. Lavoreremo con l’attuale squadra di Governo e con il gruppo 5 Stelle che la sostiene, e che ha assicurato il suo appoggio, ma che deciderà autonomamente come presentarsi in futuro. Lavorare per la mia città è il primo pensiero di ogni giorno”.
Pizzarotti ha anche chiarito che nulla è ancora deciso sulla sua eventuale candidatura e che al momento non esiste alcuna lista civica, anche se non è escluso che si farà: “Tutte le altre ipotesi che si leggono sui giornali – ha detto – sono fantasiose e prive di fondamento”.
Aprendo l’incontro con la stampa, Federico Pizzarotti ha definito la scelta di lasciare il M5S “un passo non semplice che ho dovuto fare, dopo 144 giorni di una sospensione ingiusta e non prevista da alcun regolamento e di silenzio assordante da parte dei vertici”.
“Ringrazio Beppe Grillo perchè so che senza di lui non mi sarei alzato dal divano – ha aggiunto il sindaco – ma sono un uomo libero e non posso che lasciare un Movimento che è cambiato dalle origini e nel quale oggi non mi riconosco più. Non accetto di aver paura ad esprimere le mie opinioni alla luce del sole, diversamente da quello che accade a tanti, compresi molti parlamentari”.
Poi ha parlato di Parma e del Comune: ” Mi si dice che trascuro il Comune: non è vero, sono qui 12 ore al giorno per amministrare insieme ad una squadra compatta di cui vado orgoglioso. Pago a caro prezzo il fatto di aver messo il bene della città davanti ai proclami del Movimento. Lavorando – ha continuato – avrò fatto anche degli errori, ma gli errori servono a crescere”.
Pizzarotti ha quindi elencato alcuni risultati ottenuti dal Comune di Parma in questa legislatura “che purtroppo non hanno mai trovato posto sul blog di Gillo”: riduzione del 45% del debito pregresso di 850 milioni di euro, 150 milioni di investimenti in 5 anni, tante scuole rimesse a posto, senza amianto, più sicure dai rischi di terremoto e energeticamente “risparmiose”, raccolta differenziata al 75% grazie alla costanza e alla determinazione dell’assessore Folli, designazione (prima in Italia) come “città creativa UNESCO della gastronomia”.

 

 

 

e ancora

 

 

e ancora

 

 

#grillo, #pizzarotti

#rivoluzione Facebook aggiorna Marketplace e cambierà il nostro modi di acquistare

Lo avevo detto diverso tempo fa che Facebook, oggi piazza virtuale mondiale, aprirà in quella piazza un mercatino che renderà scomodo andare a cercare prodotti e servizi da qualche altra parte.

E’ di questi giorni l’annuncio del rinnovamento dell’applicazione Marketplace che era già presente e dormiente nell’ecosistema della F blu.

Per capire meglio di cosa parliamo inserisco un paio di video in inglese che ben spiegano come si presenterà domani anche a noi italiani questa versione del social network.

Ebay e compagni sono avvertiti: Facebook continua a rivoluzionare se stesso come altri non sembrano in grado di fare.

 

 

 

ed ancora

 

 

 

#facebook, #marketplace, #novita