Come diventare invisibili su whatsapp

Whatsapp è utilissimo perchè ti connette sempre con le persone che nella tua rubrica utilizzano questa applicazione di messaggistica.

Whatsapp ha il grande limite di non avere una gestione della privacy personalizzata. Intendo dire che sarebbe utilissimo poter essere selettivi nel far capire ai nostri contatti se abbiamo letto o meno i nostri messaggi (le famose due spunte blu).

Fino ad oggi è possibile solo decidere se far vedere a tutti o meno i vostri accessi e le vostre conferme di lettura.

Qui un buon video per capire come, senza applicazioni esterne, possiamo eliminare gli stalker di whatsapp senza compromettere i rapporti personali con tutti i nostri contatti.

Ringrazio per questo articolo Maria di Fondi e rinnovo l’invito a tutti coloro che hanno dubbi informatici ad usare la sezione contatti per avere una risposta alle loro domande.

 

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#essere-invisibili, #privacy, #whatsapp

Gli hacker sono buoni?

La parola “hacker”, in Italia e nel mondo è sempre più spesso sinonmo di “pirata informatico”. Alzi la mano chi leggendo il titolo di questo articolo non abbia pensato questo.

Il termine hacker è in realtà un termine diverso e mi porta alla mente l’etica dell’ambiente in cui l’aggettivo è stato coniato.

L’etica, la cultura e la filosofiahacker affondano le radici negli anni cinquanta e sessanta, muovendo i primi passi al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Il termine “etica hacker” è attribuito allo scrittore Steven Levy, che lo descrive nel libro del 1984Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica.[1]. Sebbene alcuni dei fondamenti dell’etica hacker siano stati descritti anche da altri autori (vedasi, ad esempio, il testo Dream Machines (1974) di Theodor Nelson), Levy è considerato il primo ad aver documentato questa filosofia e ad averne individuato i fondatori. Secondo la ricostruzione di Levy, in uno dei laboratori del MIT dove era presente un IBM 704 alcuni studenti, dedicandosi fortemente alla programmazione, segnarono le prime tappe della cultura hacker. Nel linguaggio comune degli studenti del MIT, con “hack” si intendeva un progetto in fase di sviluppo o un prodotto realizzato con scopi costruttivi, con riferimento ad un forte piacere dato dal coinvolgimento nel progetto.[2] Il termine venne adottato estrapolandolo dal comune linguaggio gergale universitario, in cui, col termine “hack”, si indicavano gli scherzi goliardici architettati dagli studenti. L’etica hacker fu descritta come un “nuovo stile di vita, con una filosofia, un’etica, ed un sogno”

Se vuoi conoscere chi sono gli hacker, libera la mente da ogni pregiudizio e compra (dopo aver letto gratis) Il libro “Hackers” di Carlo Gubitosa

Ti basta seguire il link per leggerlo online o scaricarlo

 

 

 

Se vuoi diventre un hacker, una buona lettura per iniziare è questa
https://espertointernet.files.wordpress.com/2011/02/come_diventare_un_hacker.pdf

#hacker, #sicurezza-informatica

Corso ECDL – libri liberi e gratis per l’esame e per cultura personale

La Patente Europea del computer (ECDL) è sicuramente uno dei modi per certificare di avere delle conoscenze base del mondo digitale. La nuova ECDL prevede un maggior uso delle nuove tecnologie e del software libero e per questo torna ad avere una qualche rilevanza che vada oltre il mero titolo accademico.

Come ricorda wikipedia

Sia Nuova ECDL che Advanced sono certificazioni vendor independent: il candidato può scegliere liberamente se svolgere l’esame su software proprietario con la suite Office e Internet Explorer e Outlook Express o Windows Mail di Microsoft oppure con software libero, con simulazioni su GNU/Linux distribuzione Ubuntu 12.04 LTS con interfaccia Unity per il modulo 1 (Computer essentials), LibreOffice 3.5.2 per i moduli 3 (Word processor’s), 4 (Spreadsheets), 6 (Presentations) e 8 (Using Databases) e Mozilla Firefox e Mozilla Thunderbird per il modulo 2 (Online essentials)

 

La patente europea per l’uso del computer detta anche ECDL, acronimo del nome inglese “European Computer Driving Licence”, è un attestato che certifica il possesso di una competenza informatica di base, che si identifica con la capacità di operare al personal computer con le comuni applicazioni e la conoscenza essenziale della tecnologia dell’informazione (IT) a livello dell’utente generico.

ECDL è un programma che fa capo a CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies), l’ente che riunisce le associazioni europee di informatica. L’Italia è uno dei Paesi membri ed è rappresentata da AICA, l’Associazione italiana per l’informatica ed il calcolo automatico. Il programma prevede 7 esami, con il superamento di 4 si ottiene il “Diploma ECDL Start” con il superamento di tutti e 7 i moduli richiesti si ottiene il 2 Diploma, quello completo “Diploma ECDL”.

La “Nuova ECDL” propone nuovi moduli e consente una maggiore flessibilità, in quanto il candidato può scegliere la combinazione di moduli che ritiene più interessante e utile e chiedere in ogni momento un certificato che attesti gli esami superati.

Più precisamente, sarà possibile conseguire tre tipi di certificazioni: ECDL Base, ECDL Full Standard, ECDL Profile (quest’ultima in vigore dal 1º gennaio 2014), basati su 17 Moduli raggruppati in 3 categorie: Base, Standard, Advanced.

Se vuoi autoformarti o essere seguito da un partner digitale nell’apprendere questi concetti necessari all’inclusione digitale, qui troverai un po’ di risorse gratuite in italiano che circolano in rete.

Simulazione online del quiz ecdl

Dal sito Matematicamente

 

 

http://www.matematicamente.it/test-e-quiz/ecdl/

 

 

 

#informatica, #libri-gratuiti, #nuova-ecdl, #open-source, #preparare-ecdl, #simulazione-ecdl, #software-libero

Roberta D’Alessandro 1 Ministra Giannini 0

Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati.
La mia ERC e quella del collega Francesco Berto sono olandesi, non italiane. L’Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai.
E così, io, Francesco e l’altra collega, Arianna Betti (che ha appena ottenuto 2 milioni di euro anche lei, da un altro ente), in 2 mesi abbiamo ottenuto 6 milioni di euro di fondi, che useremo in Olanda. L’Italia ne può evidentemente fare a meno.
Prima del colloquio per le selezioni finali dell’ERC, ero in sala d’aspetto con altri 3 italiani. Nessuno di noi lavorava in Italia. Immagino che qualcuno di loro ce l’abbia fatta, e sia compreso nella sua “lettura personale” della statistica.
Abbia almeno il garbo di non unire, al danno, la beffa, e di non appropriarsi di risultati che italiani non sono. Proprio come noi.
Vada a chiedere alla vincitrice del concorso per linguistica informatica al Politecnico di Milano (con dottorato in estetica, mentre io lavoravo in Microsoft), quante grant ha ottenuto. Vada a chiedere alle due vincitrici del concorso in linguistica inglese, senza dottorato, alla Statale di Milano, quanti fondi hanno ottenuto. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso di linguistica inglese, specializzata in tedesco, che vinceva il concorso all’Aquila (mentre io lo vincevo a Cambridge, la settimana dopo) quanti fondi ha ottenuto.

Sono i fondi di queste persone che le permetto di contare, non i miei.

E finalmente qualcuno dice le cose come stanno. Questi politici bravi a riempirsi la bocca solo quando non sono impegnati a riempirsi il portafogli!
L’Italia è migliore dei suoi rappresentanti.
Votiamo consapevolmente e diffondiamo l’amore per la cultura non solo per fini economici.

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#avaste

#cultura, #giannini, #kaizen, #ladri-di-futuro, #politica, #roberta-dalessandro

Io amo il software libero… e tu?

Il 14 febbraio di ogni anno, la Free Software Foundation Europe chiede a tutti gli utenti che usano il Software Libero di pensare alle persone che lavorano intensamente nella comunità del Software Libero, e di mostrare il loro apprezzamento personale durante questa giornata “Io amo il Software Libero”.

I Love Free Software - ilovefs-postcard.pdf 2016-02-12 17-51-55

 

Ho contribuito a fondare tre Gnu/Linux user group.

Uso abitualmente PC con sopra una qualche versione di Gn/Linux.

Tutti i software che uso sono veramente performanti.

Per il 14 Febbraio, alle prime 5 persone che mi contattano ho deciso di regalare un’ora di coaching per cominciare a conoscere questo splendido universo informatico.

Qui sotto una serie di link e qualche video per fare da soli qualche prima scoperta in tal senso.

Free Software Foundation Europe

Canale Youtube per passare a Gnu/Linux

Il sistema operativo Ubuntu

 

 

 

 

 

#consumo-critico, #informatica-etica, #software-libero

Giornata per la sicurezza di Internet e 2 GB gratis da Google

Il 10 febbraio è la giornata per la sicurezza su Internet.
Un bell’articolo di repubblica ci fornisce un quadro della motivazione del perché questa giornata è necessaria…

Proprio per non abbassare la guardia rispetto a questo pericolo e per contribuire alla costruzione di un web migliore da 12 anni si celebra ogni 10 febbraio il “Safer Internet Day”, promosso dall’Unione europea, un giorno dedicato alla prevenzione e alla formazione contro i pericoli di internet. Del resto ormai è un dato di fatto che la sicurezza informatica sia entrata di diritto tra le cose che preoccupano di più, come testimonia un sondaggio Gallup dell’ottobre 2014 che stabilisce che ci sono più persone che temono che il loro account venga violato di quante temono che qualcuno possa entrare nella loro casa.

Leggi il resto qui

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/tecnologia/sicurezza/2015/02/10/news/internet_safer_day-106968218/

Per avere in regalo 2 GB di spazio cloud Google semplicementw controllando le impostazioni di sicurezza del tuo account, segui questo link

http://www.smartworld.it/informatica/spazio-di-archiviazione-di-google-drive-gratis.html

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gratis 2 gb google drive

La politica italiana ed il digitale

Interessantissimo videocast di Marco Calamari sull’Italia Digitale. La nostra classe politica è assolutamente impreparata ad interpretare la rivoluzione tecnologica. E purtroppo molti cittadini non hanno la cultura digitale per capire i danni che vengono procurati alla nostra nazione dal non avere una chiara visione di quanto siano strategiche le infrastrutture per la trasmissione dei bit per la nostra economia.

Godetevi questa meravigliosa lezione/denuncia di un vero pioniere dell’era digitale in Italia

 

I nostri politici fanno solo del marketing riempiendosi la bocca di innovazione ma alla fine pensano sempre e solo alle loro tasche.

 

 

Marco Calamari, esperto di privacy e crittografia in Rete, collabora a progetti come Freenet, Mixmaster, Mixminion, Tor &  GlobaLeaks. È il fondatore del Progetto Winston Smith e tra i fondatori del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali.
Dal 2002 organizza il convegno E-Privacy ed è editorialista di Punto Informatico dove pubblica la rubrica settimanale Cassandra Crossing.
È membro del capitolo italiano di IISFA, di AIP e di OPSI e opera come consulente tecnico forense.
Home Page: http://www.marcoc.it/

http://www.cassandracrossing.org/

 

#cittadini-inconsapevoli, #italia-digitale, #marco-calamari, #politici-incapaci