#politica Se voti bene… la corruzione non entra nel tuo piatto!


Questo servizio delle Iene chiarisce bene cosa mangiamo se politici corrotti non aumentano i controlli sui cibi che ci apprestiamo a mangiare e se non si realizzano leggi con pene più severe in tema di contraffazione alimentare

 

 

 

Sappiamo la verità sulle torri gemelle?


Oggi è l’anniversario della demolizione delle torri gemelle.

Siamo sicuri di sapere la verità?

Chi vuole andare alla ricerca delle spiegazioni di questo fatto che ha cambiato il mondo può, se vuole, visionare questi video e crearsi una propria opinione. Ancora una volta possiamo dubitare della fabbrica del consenso che sfrutta i media tradizionali.

 

 

 

 

 

Un pensiero va alle vittime di questa tragedia che meritano assolutamente giustizia.

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torri-gemelle

 

 

Non ce la danno a bere?


Puoi condividere questo articolo semplicemente copiando il testo http://bit.do/petrolio

Le persone che bevono l’acqua che deriva dal Lago Pertusillo possono stare sicuri che stiano bevendo acque di buona qualità?

Cosa possiamo fare per cominciare a prenderci cura dei nostri figli e dei figli di tutti?

Urge una crescita culturale degli italiani sulla correlazione tra ecologia e salute della cittadinanza.

Qui sotto alcuni video per poter riflettere.

 

video breve

 

 

 

 

#ciavvelenanopersoldi

Non nutrire i Troll!


Capiterà prima o poi anche a te di essere attaccato su Facebook o in un forum da un Troll.

La cosa più importante da fare quando si riconosce di essere in presenza di un Troll è quella di ignorare il suo comportamento.

Qui sotto l’interessante pagina di Wikpedia che spiega chi sono i Troll e le motivazioni che li spingono ad agire.

 

Comportamento tipo

Rappresentazione storica e tipica in formato testuale ASCII di un troll che regge un cartello di avvertimento (“non alimentare i troll“)

Di norma l’obiettivo di un troll è far perdere la pazienza agli altri utenti, spingendoli a insultare e aggredire a loro volta (generando una flame war). Una tecnica comune del troll consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e deciso su una questione vissuta come sensibile e già dibattuta dagli altri membri della comunità (per esempio una religion war). In altri casi, il troll interviene in modo apparentemente insensato o volutamente ingenuo, con lo scopo di irridere quegli utenti che, non capendone gli obiettivi, si sforzano di rispondere a tono ingenerando ulteriore discussione e senza giungere ad alcuna conclusione concreta.

Il cross posting, ovvero la pubblicazione di un messaggio in più sezioni diverse, è un sistema utilizzato dal troll per infastidire più gruppi contemporaneamente. Un troll particolarmente tenace e astuto può scoraggiare gli utenti di una comunità virtuale fino a causarne la chiusura. La figura del troll può coincidere in alcuni aspetti con quella del fake, ovvero colui che disturba una comunità fingendosi qualcun altro. Tuttavia, un fake potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione (diversamente dal troll), mentre un troll potrebbe non celare né falsificare la propria identità (diversamente dal fake). Sovente le due figure, però, hanno obiettivi sovrapponibili.

Alcuni tipi di messaggi e attività associati all’azione del troll:

  • L’invio di messaggi intenzionalmente sgarbati, volgari, offensivi, aggressivi o irritanti.
  • L’invio di messaggi con contenuti senza senso, detto in gergo informatico flood (come: semplici parole, lettere, emoticon, testi casuali)
  • L’invio di un numero di messaggi, anche se non particolarmente provocatori o insensati, tale da impedire il normale svolgimento delle discussioni.
  • L’invio di messaggi volutamente fuori tema (con frasi come: “come sviluppo la mia pagina web?”, in un forum nel quale si parla di musica).
  • L’invio di messaggi contenenti errori portati avanti con finta convinzione (con frasi come: “Così è la vita è certamente il miglior film di Roberto Benigni, checché ne diciate!”).
  • L’invio di messaggi a scopo di disinformazione e critica insensata.
  • Il perorare intenzionalmente e con tensione un’argomentazione basata su un errore difficile da dimostrare o su opinioni potenzialmente verosimili, facendosi seguire nella discussione dalla comunità.
  • Il pubblicare contenuti di disturbo come suoni, immagini o link a siti offensivi, sovente mimetizzandoli come innocui.
  • Lo svelare trame di film o libri senza avvertire (in gergo “spoilerare“).
  • Lo sbagliare deliberatamente e ripetutamente i nomi (di persone o cose) o regole grammaticali per irritare gli altri utenti.
  • L’attribuire a tanti l’opinione di uno, vittimizzandosi e non rispondendo nel merito, spingendo possibilmente altri utenti a prendere le proprie difese (con frasi come: “vi siete coalizzati contro di me”).
  • Il ridicolizzare o denigrare ripetutamente gli interventi di un utente “concorrente”.
  • Lo scrivere deliberatamente messaggi enfatici su un dato argomento divertendosi alle spalle di chi corrobora poi la propria fasulla tesi.
  • Il portare avanti tesi opposte a quelle dichiaratamente discusse nella comunità, con argomentazioni vaghe, imprecise e pretestuose, generando quindi flame (per esempio pubblicando teorie creazioniste in un forum di evoluzionisti o viceversa).

Alcune categorizzazioni tipo:

L’eccentrico (“crank troll“)
In genere ha una compulsione incontrollabile nel diffondere le proprie affermazioni secondo cui uno o più aspetti della scienza ufficiale (evoluzione, meccanica quantistica, relatività generale, medicina moderna, etc.) sarebbero irrimediabilmente difettosi. Allo stesso tempo lascia spesso intendere di avere lui la soluzione in tasca. Questo tipo di troll in genere fraintende il background scientifico del settore disciplinare di cui si occupa e non può di conseguenza comprendere a fondo le critiche che gli vengono mosse.
Lo spammer (“link spammer troll“)
Questo tipo di troll in genere posta messaggi o commenti che contengono poco o nulla se non un lungo elenco di link a video o ad articoli che tentano di dimostrare tesi generalmente pseudoscientifiche. «Uno spammer pensa che solo riuscendo a postare abbastanza link a video contenenti immagini sgranate e filmati al rallentatore sarà finalmente visto come un perseguitato cercatore di verità, piuttosto che come un ossessionato.»:[9]
Il martire (“martyr troll“)
Queste persone di solito manifestano comportamenti di tipo passivo-aggressivo, mostrando contemporaneamente arroganza e affabilità nel portare avanti le proprie tesi più o meno complottistiche e nel confrontarsi con le critiche che vengono loro mosse. Quando qualcuno si prende la briga e la pazienza di sottolineare i difetti o la pseudoscientificità delle loro affermazioni, questi troll si comportano come se fossero le vittime di una campagna mirata contro di loro o parte delle vittime innocenti di più grandi complotti.
Il logorante (“attrition warfare troll“)
Questo è il tipo di troll che mai e poi mai si arrende. Non importa quante risposte argomentative e confutazioni scientifiche gli vengano fornite, la guerra di logoramento del troll consisterà nel contrattaccare ripetendo sempre le stesse vecchie tesi più e più volte, al fine di stancare il proprio avversario e costringerlo alla resa. Questo tipo di troll non cambierà mai la sua opinone né si soffermerà mai sulle controdeduzioni che gli vengono fornite.
La scimmia dattilografa (“infinite monkey troll“)
Manifestazione degli effetti collaterali[10][11] dell’omonimo teorema, superficialmente affine al logorante, questo tipo di troll guadagna il proprio titolo dal continuo, incessabile e disinteressato battere sui tasti. Più che logorando consapevolmente, otterrà l’effetto di disarmare gli avversari grazie alla propria impermeabilità a ogni forma di comunicazione e al degrado e all’aumento di entropia passivamente apportato a una discussione. Essendo instancabile e autotrofo non ha bisogno che gli venga dato da mangiare per proseguire nella sua inesorabile opera dattilografica.
Il rancoroso (“hate troll“)
I troll di questo genere sfruttano ogni occasione per insultare, umiliare, minacciare, ricattare e ferire altre persone online. Per ottenere il loro scopo si dedicano alla pubblicazione di commenti odiosi e discriminatori o alla raccolta e alla diffusione di informazioni sensibili sulle persone cercando di ledere il loro diritto all’anonimato.
Il doganiere (“show me the passport troll“)
In tutto e per tutto simile al rancoroso quanto a violenza verbale, se ne distingue unicamente per il fatto di utilizzare il proprio nome reale invece di un nickname. Questo gli consente di acquisire maggiore credibilità nelle minacce che proferisce o di avere un argomento in più per tentare di ledere il diritto altrui all’anonimato, facendo percepire quest’ultimo come una mancanza di trasparenza o una colpa su cui far leva per ottenere dati sensibili dal bersaglio.
Il proiezionista (“projectionist troll“)
Questo tipo di troll è un maestro nel proiettare i propri mali sul prossimo.[12] Se ad esempio giudicherà se stesso offensivo accuserà gli altri di essere offensivi, se giudicherà poco onesto se stesso accuserà gli altri di essere a loro volta poco onesti o “venduti ai poteri forti”, e così via. Essendo un troll sarà verosimilmente anche un maestro nell’arte della reductio ad trollum, ovvero nell’accusare i normali utenti di essere, appunto, dei troll a loro volta.

Motivazioni

Secondo vari studi, sebbene comportamenti di disturbo siano riscontrabili anche nelle normali relazioni interpersonali, un ruolo chiave che spinge ad agire come troll nelle comunità virtuali è la sensazione di anonimato o di minore esposizione che molti utenti percepiscono durante la navigazione su internet.[13]

Poiché la definizione stessa di troll non è condivisa, cosa spinga un utente ad agire come tale è oggetto di dibattito. Alcune motivazioni:

  • Ricerca di attenzione: dominare la discussione incitando l’astio e dirottando efficacemente l’attenzione verso di sé.
  • Divertimento o satira: irridere chi si infervora seriamente e perde tempo per le parole volutamente provocatorie di un totale sconosciuto, provocando grandi discussioni con poca fatica.
  • Disagio personale: reazione a situazioni di disagio familiare, scolastico, finanziario o relazionale; per esempio combattendo sentimenti di inferiorità attraverso l’esperienza di controllare un ambiente.
  • Modificare l’opinione: ostentare opinioni estreme per fare in modo che le proprie vere opinioni, poi, sembrino moderate, e convincere quindi un gruppo di utenti a seguirle.
  • Combattere il conformismo: rompere la chiusura e il conformismo del gruppo agendo con una “terapia d’urto”.
  • Attaccare un utente o un gruppo: agire personalmente contro un soggetto o gruppo di soggetti per ripicca, gelosia, non condivisione di idee o altra ragione.
  • Diminuire il rapporto segnale/rumore: diluire i messaggi informativi in un fiume di messaggi inutili, per far perdere interesse e utilità al gruppo o all’argomento discusso.
  • Verificare la robustezza di un sistema: violare le regole e i termini d’uso per controllare se e come gli amministratori/moderatori prendono contromisure.
  • Ricerca sociologica: studiare il fenomeno per ragioni di ricerca sociologico/scientifica

Cosa fare quando il bullismo arriva da un insegnante?


È successo a Viterbo. I ragazzi si sono schierati a difesa di un loro compagno con lieve deficit cognitivo.
Dobbiamo cominciare a capire che le competenze a scuola devono cambiare, così come devono aumentare i controlli affinché il bullismo sia riconosciuto ed isolato da tutte le componenti sane delle strutture educative.
Questa storia sia di esempio per quanti ancora credono che i diritti degli insegnanti su come condurre le attività siano intoccabili e chi ancora si oppone alla telecamere a scuola.

A denunciarla gli stessi ragazzi, turbati dall’atteggiamento duro e spietato della docente: gli studenti ne hanno prima parlato con i genitori e poi con gli altri professori durante una lezione sul bullismo organizzata dalla scuola

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/20/viterbo-insultava-alunno-e-incitava-i-compagni-a-picchiarlo-e-deriderlo-insegnante-sospesa-dal-gip/2482171/

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Ho creato un gruppo facebook per tutti i genitori preoccupati per quanto sia sottovalutato il fenomeno in Italia.

https://www.facebook.com/groups/1679998145603652/

Stress e cortisolo: l’intervento di Massimo Spattini


Il cortisolo è un ormone molto importante per la qualità della nostra vita e molto sottovalutato anche dai medici di base che non prescrivono quasi mai il dosaggio del cortisolo in presenza di malattie stress-correlate.
In questo video importanti informazioni da parte di Massimo Spattini per conoscere meglio questo ormone…

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, più precisamente dalla zona fascicolata della loro porzione corticale. È un ormone di tipo steroideo, derivante cioè dal colesterolo, ed in particolare appartiene alla categoria dei glucocorticoidi, di cui fa parte anche il corticosterone (meno attivo)

 

Un articolo interessante per capire se possiamo avere un eccesso di cortisolo nell’organismo

http://ambientebio.it/10-segni-che-indicano-un-eccesso-di-cortisolo-nellorganismo/

 

Gli inceneritori non sono termovalorizzatori!


Quanto bene conosci il problema dei rifiuti che tutti produciamo?

In questo articolo puoi notare come il problema dei rifiuti sia un fatto più sociale di quanto possiamo immaginare. Noi possiamo far molto se induciamo i politici che votiamo a fare scelte eco-compatibili.

L’Italia è messa male in quanto a cultura ecologica.

Un buon sito per informarsi è “No all’Italia petrolizzata”.

Questo l’ultimo articolo

Leggo che il governo Renzi ha deciso con lo Sblocca Italia di costruire almeno 12 inceneritori. Nota: non li potro’ mai chiamare termovalorizzatori, perche’ non c’e’ niente da valorizzare. Sono inceneritori perche’ bruciano monnezza, e dunque inceneriscono.

In Italia ce ne sono 42 gia’ in funzione, sei autorizzati e adesso con i nuovi dodici in Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania, Abruzzo, e Puglia arriveremo a sessanta.

Ecco allora cosa accade a San Fransisco. La citta’ piu’ verde d’America. Per evitare di generare immondizia hanno deciso di vietare la vendita di bottiglie di plastica tout court.

Leggi il resto qui

http://dorsogna.blogspot.it/2016/01/san-franscisco-vietera-la-vendita-di.html

 

 

Torino ha la Super Tac che riduce le radiazioni per il paziente


Le tecnologie in campo medico fanno passi da gigante ma costano ancora molto.
Se nella tua città non c’è un macchinario come questo cosa dovremmo fare per spingere le amministrazioni a dotarne le strutture mediche pubbliche?

La nuova tac, che nel gergo medico è chiamata Tac Revolution, oltre ad avere la capacità di diagnosticare diverse tipologie di malattie ha anche un’altra particolarità molto importante, sottoporre il paziente ad un numero di radiazioni minori di circa l’80% rispetto ad una Tac normale.

http://www.baritalianews.it/23332/2016/01/17/torino-arriva-la-super-tac-che-riduce-le-radiazioni-del-90-per-cento/

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Il voltaren come anticancro: secondo nuovi studi sembrerebbe di si..


Il Diclofenac (conosciuto in Italia con il nome commerciale di Voltaren) sembra sia utile nella cura di alcuni tipi di cancro e metastasi.

Diclofenac (DCF) is a well-known and widely used non-steroidal anti-inflammatory drug (NSAID), with a range of actions which are of interest in an oncological context. While there has long been an interest in the use of NSAIDs in chemoprevention, there is now emerging evidence that such drugs may have activity in a treatment setting. DCF, which is a potent inhibitor of COX-2 and prostaglandin E2 synthesis, displays a range of effects on the immune system, the angiogenic cascade, chemo- and radio-sensitivity and tumour metabolism. Both pre-clinical and clinical evidence of these effects, in multiple cancer types, is assessed and summarised and relevant mechanisms of action outlined. Based on this evidence the case is made for further clinical investigation of the anticancer effects of DCF, particularly in combination with other agents – with a range of possible multi-drug and multi-modality combinations outlined in the supplementary materials accompanying the main paper.

http://ecancer.org/journal/10/610-repurposing-drugs-in-oncology-redo-diclofenac-as-an-anti-cancer-agent.php

 

 

STATI UNITI ─ Un team internazionale di ricerca, parte del progetto ReDO (Repurposing Drugs in Oncology), che investiga tra i farmaci più comuni e diffusi quelli che possono possedere proprietà antitumorali, ha trovato che il Diclofenac, o Voltaren (come lo si conosce da noi), è uno di questi farmaci comuni che possiede proprio notevoli proprietà anticancro.

Continua a leggere qui

http://salute.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20160113_372156

#salute #cura-del-cancro