Paul Walker vive ancora


Paul Walker è stato l’attore co-protagonista della serie Fast&Furious fino a quando non ha trovato la morte in un incidente automobilistico.

Paul Walker vive nella sua fondazione e https://www.roww.org

Walker viveva a Santa Barbara con i suoi cani. Aveva una figlia di nome Meadow (1998), avuta da una relazione con l’ex fidanzata Rebecca Soteros, che ha vissuto con la madre alle Hawaii per 13 anni e poi si trasferì in California per vivere con il padre nel 2011. Era cintura marrone di Jiu jitsu brasiliano ed un surfista. Dal 2005 fino alla morte aveva una relazione con Jasmine Gosnell (di 17 anni più giovane), era molto amico di Tyrese Gibson e Vin Diesel, considerato da quest’ultimo un fratello, sia dentro che fuori dallo schermo, e chiamato affettuosamente “Pablo”. Nel marzo 2010 si recò a Constitución, in Cile, per offrire il suo aiuto alle persone ferite nel terremoto di magnitudo 8,8 del 27 febbraio. Con la sua associazione benefica, la Reach Out Worldwide, volò ad Haiti per aiutare le vittime del terremoto di Haiti del 2010.

 

Non ce la danno a bere?


Puoi condividere questo articolo semplicemente copiando il testo http://bit.do/petrolio

Le persone che bevono l’acqua che deriva dal Lago Pertusillo possono stare sicuri che stiano bevendo acque di buona qualità?

Cosa possiamo fare per cominciare a prenderci cura dei nostri figli e dei figli di tutti?

Urge una crescita culturale degli italiani sulla correlazione tra ecologia e salute della cittadinanza.

Qui sotto alcuni video per poter riflettere.

 

video breve

 

 

 

 

#ciavvelenanopersoldi

Amare la verità – Eleonora Barberio


di Eleonora Barberio*
Dostoevskij diceva: “Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.” Come adolescente posso certamente affermare che noi ragazzi pretendiamo la verità, la desideriamo e la bramiamo.
Ci vengono presentate però verità a basso costo, difettose, di cattiva qualità. Così ci inganniamo e ci procuriamo profonde ferite, rassegnandoci alle falsità che ci vengono propinate in ogni modo possibile.
Ho capito che per essere trasmessa, la veritá deve essere innanzitutto conosciuta. Per essere conosciuta deve essere voluta, ma per volerla bisogna essere forti, spaventosamente ed incredibilmente forti.
E qui i nodi tornano al pettine. C’è troppa debolezza, troppa insignificanza e troppa mollezza.
Nel migliore dei casi un disinteresse dilagante distrugge la sete di verità che tutti abbiamo. Per noi ragazzi è ulteriormente doloroso. È un po’ come se stessimo morendo di sete e, in fin di vita, avessimo bisogno di acqua per poter sopravvivere ma ci venisse dato da mangiare per farci venire ancora più sete.
Allo stesso modo noi chiediamo la realtà, il vero, la salvezza e ci vengono date in cambio il finto, il falso e la perdizione. È bene a questo punto chiedersi, cosa è la verità?
Nel cuore di ognuno di noi è scritta la risposta ed è universale, per tutti. Non siamo però abbastanza forti da volerla. Non la desideriamo perché potrebbe metterci in difficoltà. Potrebbe trasformarci, e non sia mai, migliorarci. Potrebbe essere troppo cara e costarci un litigio, una discussione, la reputazione e sì, anche la vita. Ci farebbe risultare fuori moda o peggio, controcorrente. Penso che gli eroi di oggi siano coloro che gridano la verità; sono bellissimi perché trasudano libertà e limpidezza.
Il 30 gennaio il Circo Massimo era traboccante di eroi di ogni statura o età, era ricco di bellezza e di luce, sì luce.
Quando ci si abitua al buio, la luce può spaventare e addirittura essere rifiutata. Ma il buio rimane buio e la luce rimane luce e così la sua potenza.
D’altra parte, la verità è il sale della terra.
Il sale, come diceva Bernanos, sulla pelle a vivo brucia, ma le impedisce anche di marcire. Dio ha voluto che noi fossimo il sale della terra, non il miele.
Noi cristiani siamo chiamati a trasmettere la Verità agli altri, anche quando può far male o bruciare, anche quando non è compresa o accettata. Siamo chiamati ad impedire al mondo di marcire. Siamo chiamati a testimoniare che la sola ed unica verità è a forma di Croce. Può essere rifiutata, derisa, odiata, offesa, schernita ma è la cosa più preziosa che abbiamo. Dobbiamo difenderla.
Keats affermava:”La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere.”
Ci basta questo per vivere, per lottare e per vincere.
Vi chiedo però un favore: non trascurate noi ragazzi, adolescenti.
Vi assicuro che se ci rivelate la bellezza autentica che avete scoperto voi, la stessa che vi ha salvato e che ha dato un senso alla vostra vita, non ce la lasceremo scappare e vi seguiremo. Combattete per noi e ci uniremo alla vostra lotta per sostenervi e per garantire un domani luminoso alla nostra terra ferita che ha sete d’amore ma beve falsità e odio per il bene. Diteci che è un onore combattere per Chi ci ha creati. Guardateci negli occhi e confidateci che ne varrá la pena. Allora noi continueremo l’ardua impresa della testimonianza nel nostro gruppo di amici, a scuola, nello sport e in ogni dove.
Ora come non mai abbiamo bisogno di tutte le armi di luce possibili. Perseveriamo e non cediamo alla stanchezza, all’incomprensione, allo scoraggiamento.
Perché se per difendere la Verità dovremo soffrire o piangere tutte le lacrime, dovremo anche avere il coraggio di venire guariti e curati da tutte le nostre ferite, imperfezioni e difetti.
Questo, lo dobbiamo a Colui che sul Calvario accettò di essere flagellato, schernito, ridicolizzato e crocifisso. Per noi, tutti.

*solo per la cronaca, Eleonora ha 16 anni.

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Diventa anche tu un partner digitale!

NOma – App per combattere le mafie


Bellissima iniziativa quella di realizzare un’app per ogni smartphone per ricordare gli eroi uccisi dalla mafia (e dalla parte malata dello Stato che ha ancora rappresentati nelle istituzioni).
Puoi combattere la mafia anche tu tenendo viva la memoria di chi ha scritto col sangue l’idea d’Italia che tutti dovremmo desiderare.

Visita il sito nomapalermo.it/

https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sullenostregambe.nomapalermo

NOma nasce da un’iniziativa dell’associazione culturale “sulle nostre gambe” e si pone l’obiettivo di divulgare “le storie” delle molte persone che hanno combattuto la mafia fino a sacrificare le proprie vite.
NOma è un’applicazione che guida cittadini, turisti, giovani e studenti attraverso le strade di Palermo e dintorni, nei luoghi degli attentati mafiosi che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni ’70.
NOma vuole fornire utili strumenti alle nuove generazioni per combattere un male che non è ancora stato debellato, malgrado i passi da gigante compiuti in questi anni e che, piuttosto, si diffonde nella nostra penisola in forme sempre più subdole.
Ciascuna “storia” è illustrata e raccontata attraverso documenti storici, animazioni digitali, note biografiche, video, fotografie d’epoca e interviste inedite ai familiari, con la voce narrante di Pif e di tanti altri artisti.
L’applicazione propone inoltre itinerari che conducono alla scoperta delle realtà che aderiscono a “Addiopizzo”, un movimento che agisce dal basso nato su iniziativa di un gruppo di giovani che hanno scelto di combattere la mafia promuovendo un sistema di economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del “consumo critico Addiopizzo”.

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Roberta D’Alessandro 1 Ministra Giannini 0


Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati.
La mia ERC e quella del collega Francesco Berto sono olandesi, non italiane. L’Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai.
E così, io, Francesco e l’altra collega, Arianna Betti (che ha appena ottenuto 2 milioni di euro anche lei, da un altro ente), in 2 mesi abbiamo ottenuto 6 milioni di euro di fondi, che useremo in Olanda. L’Italia ne può evidentemente fare a meno.
Prima del colloquio per le selezioni finali dell’ERC, ero in sala d’aspetto con altri 3 italiani. Nessuno di noi lavorava in Italia. Immagino che qualcuno di loro ce l’abbia fatta, e sia compreso nella sua “lettura personale” della statistica.
Abbia almeno il garbo di non unire, al danno, la beffa, e di non appropriarsi di risultati che italiani non sono. Proprio come noi.
Vada a chiedere alla vincitrice del concorso per linguistica informatica al Politecnico di Milano (con dottorato in estetica, mentre io lavoravo in Microsoft), quante grant ha ottenuto. Vada a chiedere alle due vincitrici del concorso in linguistica inglese, senza dottorato, alla Statale di Milano, quanti fondi hanno ottenuto. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso di linguistica inglese, specializzata in tedesco, che vinceva il concorso all’Aquila (mentre io lo vincevo a Cambridge, la settimana dopo) quanti fondi ha ottenuto.

Sono i fondi di queste persone che le permetto di contare, non i miei.

E finalmente qualcuno dice le cose come stanno. Questi politici bravi a riempirsi la bocca solo quando non sono impegnati a riempirsi il portafogli!
L’Italia è migliore dei suoi rappresentanti.
Votiamo consapevolmente e diffondiamo l’amore per la cultura non solo per fini economici.

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#avaste

Stile di vita ed inquinamento la vera causa dell’aumento di casi di cancro


Da ora in avanti, se ancora ce ne fosse bisogno, non possiamo più tollerare di vivere in un Paese ad alta densità di inciviltà ecologica.
La nostra terra è martoriata dall’ignoranza che riguarda temi legati alla salvaguardia dell’ambiente ed alla scelta di soluzioni a basso impatto sui beni comuni.
La terra dei fuochi ha smesso di essere “emergenza” e questo perché i cittadini hanno altro a cui pensare.
Per proteggere la vita delle generazioni future dobbiamo scegliere politici che non si pieghino a logiche di affari personalistici e che perseguano, oltre al bene comune, il benessere comune.
La prevenzione delle malattie mortali si deve fare anche scegliendo di vedere l’inquinamento invisibile che circonda la nostra vita.

Ambiente e stili di vita sarebbero i fattori che contano per il 70%-90% nello sviluppo dei principali tumori. I fattori interni, cioè il modo in cui il corpo funziona e il rischio di mutazioni casuali del Dna delle cellule staminali, pesano solo per il 10-30%.

Secondo la ricerca, pubblicata da Cristian Tomasetti e Bert Vogelstein della Johns Hopkins sulla rivista Science, i due terzi dei tumori sono causati da mutazioni casuali del Dna delle cellule staminali, con un apporto minimo o nullo al rischio da parte di stili di vita o cause ereditarie.

Leggi il resto qui…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/21/cancro-nessuna-sfortuna-nello-sviluppo-dei-tumori-contano-fattori-esterni/

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Google dona portatili ai rifugiati


Google donerà 25.000 portatili ai rifugiati.
Dopo il loro viaggio pericoloso, la prima cosa di cui hanno bisogno è un riparo, cibo e accesso alle comunicazioni con i loro cari. Poi dovranno imparare una nuova lingua, acquisire le competenze per lavorare in una nuova nazione e magari continuare gli studi.
Un computer può aiutare molto in tutto questo.
Bene Google. Molto bene!

As they make it through a dangerous journey, the first thing refugees need is to find shelter, food and access to care,” said Google in a blog post. “But soon enough, they have to learn the local language, acquire skills to work in a new country, and figure out a way to continue their studies – all in an effort to reclaim and reconnect with the lives they had before.”

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http://www.businessinsider.com/google-donates-chromebooks-to-refugees-2016-1?IR=T

Gli inceneritori non sono termovalorizzatori!


Quanto bene conosci il problema dei rifiuti che tutti produciamo?

In questo articolo puoi notare come il problema dei rifiuti sia un fatto più sociale di quanto possiamo immaginare. Noi possiamo far molto se induciamo i politici che votiamo a fare scelte eco-compatibili.

L’Italia è messa male in quanto a cultura ecologica.

Un buon sito per informarsi è “No all’Italia petrolizzata”.

Questo l’ultimo articolo

Leggo che il governo Renzi ha deciso con lo Sblocca Italia di costruire almeno 12 inceneritori. Nota: non li potro’ mai chiamare termovalorizzatori, perche’ non c’e’ niente da valorizzare. Sono inceneritori perche’ bruciano monnezza, e dunque inceneriscono.

In Italia ce ne sono 42 gia’ in funzione, sei autorizzati e adesso con i nuovi dodici in Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania, Abruzzo, e Puglia arriveremo a sessanta.

Ecco allora cosa accade a San Fransisco. La citta’ piu’ verde d’America. Per evitare di generare immondizia hanno deciso di vietare la vendita di bottiglie di plastica tout court.

Leggi il resto qui

http://dorsogna.blogspot.it/2016/01/san-franscisco-vietera-la-vendita-di.html

 

 

Bullismo propedeutico a società incivili


La nostra è una società violenta. Subdolamente violenta. Ogni giorno assistiamo ed accettiamo mille prevaricazioni compiute ai danni di singoli e di gruppi emarginati dalla società. L’esempio di prevaricazione parte dalla casta dei politici e di coloro che hanno in mano l’informazione italiana. Si tende a dare molto poco spazio alla questione morale ed all’etica della responsabilità.
Per fortuna, in alcune scuole, c’è ancora chi mette il rispetto delle regole al di sopra della didattica.
È avvenuto nella scuola di mio figlio dove, dopo 3 anni di richieste inevase da altri dirigenti, finalmente ho avuto attenzione su atti di bullismo compiuti nei bagni scolastici. Bagni con porte senza lucchetto.
La cosa che più rammarica è che collaboratori scolastici ed insegnanti trovavano normale questa situazione.
Il bullismo è la palestra dove bambini e ragazzi esercitano quella prepotenza che da grande porterà al diritto della forza contro la forza del diritto.
Ora i lucchetti nei bagni ci saranno. Ma quanti lucchetti rimangono a chiudere la mente di chi crede che sottovalutare queste richieste di attenzione da parte di chi attua comportamenti violenti sia “normale”?

I bambini violenti non vanno puniti. Vanno ascoltati nel loro enorme disagio e le famiglie e la scuola devono assolutamente cooperare alla cancellazione di quel clima di omertà in cui la vittima ed i suoi compagni sono vessati.
La logica del minimizzare tutto è sintomo della grande ignoranza collettiva nel cercare solo nel benessere personale la via di fuga per una vita felice.
Le società odierne vivono nello scontro di valori che spesso sono in totale opposizione tra loro ma è necessario ricomporre con il dialogo queste fratture e non far finta che non esistano.
Come sempre, è solo la cultura scientifica ed umanistica insieme che possono consegnarci la speranza di salvare il mondo e di non giocare ogni santo giorno i nostri piccoli, personali, giochi di guerra.

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Migliorare il mondo è possibile

Abbiamo bisogno di maestri e professori che ascoltano, che si affiancano a questi ragazzi, che non usano il verbo “bocciare”. Abbiamo la necessità di tornare a fare educazione civica, alla cittadinanza, non di scrivere il decalogo del comportamento: “Si alza la mano per parlare”; “Si portano a scuola i quaderni”; “Ci si ascolta”. I ragazzi ci chiedono solo una cosa: ascolto.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/19/bullismo-da-ex-b ullo-vi-dico-ascoltateli/2386522/

Qui una risorsa importante per riconoscere il bullismo

http://www.marcotogni.it/bullismo/

Grazie a Rossella Ioele per avermi fatto conoscere questo brano:
Lettera di Abramo Lincoln all’insegnante di suo figlio

Caro professore, insegni al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e gli faccia capire che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata. Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso.

Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma gli conceda anche il tempo per distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli. Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria, gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti. Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e gli faccia imparare a non accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli altri. Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo. Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta anche i veri uomini piangono. Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e lo esorti a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione. Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio.

Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore e gli insegni ad avere fiducia anche in se stesso, perché solo così può avere fiducia negli uomini. So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro

Meta-momenti: riflessioni di design


Un articolo interessante sulla meta-progettazione di esperienze cognitive che riguardino utenti che interagiscono attraverso la tecnologia.

I meta-momenti possono darci spazio per interpretare, comprendere e aggiungere significato alle nostre esperienze. Ci serve solo un po’ di attrito nel nostro flusso. Un posto di blocco deve essere superato, un dosso deve essere negoziato, una deviazione deve essere percorsa. Ciascuno di questi casi coinvolge la nostra attenzione in maniera riflessiva. il nostro livello di ingaggio si approfondisce, abbiamo un’esperienza da ricordare.

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windows 10: aggiornamento facile partnerdigitale.com

http://www.italianalistapart.com/articoli/136-numero-120-21-gennaio-2016/581-meta-momenti-riflessioni-di-design