L’imprenditore Artom spiega perché mercati sereni

#finanza #governo #dimaio #redditodicittadinanza

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#economia Accordo sulle pensioni: le novità

Le nuove misure introdotte dal Governo sulle pensioni, dopo il primo accordo con i sindacati. Dall’esecutivo sei miliardi in tre anni. Per i cittadini tante le novità, eccole nel servizio di Luciano Piscaglia.

 

 

però ci sono delle perplessità…

 

 

Dalla pagina facebook di Cremaschi

 

IL PENOSO ACCORDO SULLE PENSIONI DI CGIL CISL UIL CON RENZI. LA FORNERO NON SI TOCCA E I PENSIONATI PAGANO COI LORO TAGLI LE NUOVE MISURE.
La sostanza dell’accordo è che la Fornero non si tocca. Il catastrofico innalzamento dell’età pensionabile resta tutto a fare i suoi danni alla condizione di lavoro e alla occupazione. Si potrà andare in pensione prima solo se si vincerà la lotteria dei lavori usuranti. Pochi saranno scelti tra coloro che hanno già 41 anni di contributi. Oppure se le aziende ti manderanno via come esubero. Oppure se ti indebiterai per 20 anni con quel raggiro usuraio che è l’APE.
Il solo risultato che viene sbandierato è la quattordicesima aumentata o elargita per la prima volta a circa tre milioni di pensionati con i redditi più bassi. A parte il fatto che gli aumenti non sono quelli vantati dalla propaganda, ma molto inferiori e legati al reddito complessivo del pensionato, c’è da chiarire che i soldi per questo piccolo risultato vengono direttamente dai tagli di tutte le altre pensioni per tutti gli altri pensionati.
L’ ultimo comma del verbale firmato da Cgil Cisl Uil rinvia al 2019 la questione del taglio delle indicizzazioni delle pensioni. Come tanti ricordano nel 2012 Elsa Fornero si era commossa in pubblico mentre annunciava che avrebbe bloccato la rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione. Nel 2014 la Corte Costituzinale ha dichiarato incostituzionle questa misura. Il governo però, come da abitudine, non ha rispettato la sentenza e ha dato solo piccole mance a una platea ridotta di pensionati. Sono in corso molte cause e diversi giudici hanno già rinviato di nuovo il contenzioso alla Corte. Ora governo e Cgil CIsl UIl concordano che se ne riparli nel 2019, nel frattempo milioni di pensionati continueranno a perdere soldi. Per un ammontare calcolato a suo tempo dallo stesso governo in almeno 10 miliardi. Ora siccome tutta la manovra pensionistica, secondo Poletti, costa 6 miliardi si può ben affermare che il bancomat pensionati ha permesso al governo di farsi bello prima del referendum e di intascare 4 miliardi di resto….
Il governo ormai lo conosciamo con i suoi trucchi. La cosa che davvero ci indigna è il degrado di Cgil Cisl Uil, che hanno abbandonato la loro già moderatissima piattaforma per fare da stampella a Renzi. E alla Fornero.

 

 

#accordo, #governo, #pensioni

La misericordia al tempo delle disuguaglianze

Vita vera in una Italia divisa tra falchi e colombe

Ho deciso di raccontarle questa storia perché credo che nel nostro Paese ci sia ancora qualcosa di buono che vale la pena salvare e credo sia nostro dovere raccontarlo, far sapere che in questa Italia c’è ancora un’Italia buona che conserva i suoi principi e valori più alti, nonostante i pessimi esempi che ci arrivano da più parti.

Vorrei poter dire a tutti: abbiate coraggio e siate fieri della vostra umanità e onestà. Uscite fuori, raccontatela in qualche modo, perché giornali e televisioni non fanno altro che vomitare paura, terrore e diffidenza. C’è bisogno di voi. So che ci siete e siete in tanti. Lo so. In questo paese siete eroi mascherati, ma nel resto del mondo siete persone normali che fanno cose normali, giuste.
Non dovete vergognarvi della vostra bontà d’animo, perché sono altri che dovrebbero vergognarsi: i furbi, i raccomandati, gli arrivisti, i bugiardi, gli ipocriti, i ladri e sempre più spesso chi ci governa.

Continua a leggere questa storia che realmente merita di essere letta seguendo questo link…

http://www.facebook.com/vitoclaudiocrimi/posts/931364670277207

#ingiustizie #politica #governo #cultura-civica

Le tasse italiane e la ripresa economica

Se sei italiano devi leggere questo articolo del sole 24 ore sul livello di tassazione delle imprese italiane e sulla loro incompatibilità con la ripresa economica.

il carico fiscale complessivo (imposte sui redditi, imposte sul lavoro e contributi obbligatori, imposte sui consumi) per le imprese misurato sull’anno d’imposta 2014 è risultato pari al 64,8% dei profitti commerciali.

Il dato (comunque in leggero miglioramento rispetto al 65,4% dell’anno precedente) fa registrare una distanza notevole tanto dalla media comunitaria e dei Paesi Efta (40,6%) quanto dalla media mondiale (40,8%). È quanto emerge dal rapporto «Paying taxes 2016» di Banca Mondiale e Pwc diffuso ieri a Varsavia e presentato in Italia al ministero dell’Economia.
Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-11-20/tasse-imprese-italia-maglia-nera-073112.shtml

Pensi che questo governo stia facendo abbastanza per tassare meglio i servizi non essenziali come le slot machine o sei dell’avviso che potrebbe fare di più?

Caught in the Act

#tasse #governo #italia #crescita-economica