#informatica Conosci Vivaldi?


Nel 1994 due programmatori iniziarono a lavorare su un browser web. L’idea era quella di realizzare un browser veramente veloce, capace di funzionare su hardware limitato, tenendo a mente che gli utenti sono individui con ognuno le proprie necessità e i propri desideri. Opera era nato.

Il nostro piccolo programma guadagnò interesse, il nostro gruppo crebbe e formammo una comunità. Restammo vicini ai nostri utenti e alle nostre radici. Continuammo a migliorare il nostro browser basandoci sia sulla risposta degli utenti che sulle nostre personali idee su come realizzare un grande browser. Innovavamo e ci battevamo per ottenere l’eccellenza.

Ma saltiamo direttamente al 2015. Il browser che una volta amavamo ha cambiato direzione. Purtroppo, non è più al servizio della sua comunità di utenti e collaboratori — che all’inizio ne avevano agevolato la realizzazione.

Siamo quindi giunti ad una conclusione naturale: dovevamo creare un nuovo browser. Un browser per noi stessi e per i nostri amici. Un browser che fosse veloce, ma allo stesso tempo ricco di funzionalità, altamente flessibile e che ponesse l’utente in primo piano. Un browser creato per voi.

E così è nato Vivaldi.

 

 

Prova questo browser

https://vivaldi.com/

 

 

Internet per combattere il terrorismo


Imparare ad usare bene il Cyberspazio permetterà di aiutarci a vivere in un mondo migliore e ad evitare di demonizzare la Rete come strumento per far crescere odio.
Internet è esattamente come la vita reale. Esistono i buoni ed i cattivi ma se i buoni non agiscono, i cattivi apparentemente vincono.

I fatti di Parigi spingono a reazioni di odio ma grazie ad Internet è possibile anche trovare esempi di un amore che può essere considerato sovrumano.
Antoine Leiris scrive una breve lettera agli assassini di sua moglie, che hanno resto orfano il loro bambino di 17 mesi.
La puoi leggere qui

“Non avrete il mio odio”, il pensiero di Antoine Leiris dopo i fatti di Parigi

In questo video invece scopriamo come Anonymous ha deciso di schierarsi contro il terrorismo islamico.

La lotta al terrorismo si combatte anche su internet, che è anche il mondo dove i jihadisti si scambiano istruzioni e informazioni. L’attacco a Parigi ha avuto un risvolto inaspettato da questo punto di vista. Come anche l’attacco alle torri gemelle. Letizia Davoli ne ha parlato con Umberto Rapetto, esperto di sicurezza informatica.

#terrorismo #internet #anonymous #informarsi-per-legittima-difesa