Perchè da oggi non commenterò più i post incivili su Facebook

incivile agg. [dal lat. tardo incivilis, comp. di in2 e civilis «civile»]. – 1. Che possiede un grado di civiltà, materiale e spirituale, molto basso: …  comportamento, che offende le norme della buona educazione, le consuetudini di reciproco rispetto, di cortesia e di urbanità nei rapporti sociali; quindi grossolano, screanzato, villano e sim.: un individuo i.; avere modi i.; gesto, azione i.; anche come sost.: sei un i., una i.; si sono comportati da incivili. (Treccani)

Non esistono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.

Dialettica
In filosofia, metodo di indagine razionale che, attraverso il dialogo e la discussione degli argomenti dell’avversario, si propone di determinare il contenuto concettuale della verità; per Platone coincide con la stessa filosofia, mentre per Aristotele essa è ridotta a scienza dell’argomentazione probabile.

 

Facebook è un luogo meraviglioso. Le possibilità offerte da questo strumento sono entusiasmanti. In un unico luogo puoi incontrare i tuoi amici più cari, dei conoscenti (che facebook chiama comunque amici) e gli amici degli amici che non sono nemmeno conoscenti.

Facebook è la piazza o il bar dove ognuno può comunicare il proprio punto di vista o “amplificare” un punto di vista che condivide. Differentemente dalla piazza o dal bar su Facebook si possono più o meno impunemente offendere le persone o utilizzare quella violenza verbale che non ci sarebbe permessa in un incontro faccia a faccia.

Soprattutto riguardo a temi caldi di politica o religione ho assistito a persone civili trasformarsi in ultras da stadio e mi sono reso conto che:

  1. molte persone non sono abituate al dibattito ma ragionano solamente partendo da specifiche posizioni che non cambiano nemmeno di fronte alla palese evidenza dell’erroneità del loro ragionamento.
  2. posso impiegare il mio tempo in maniera migliore che tentare di convincere persone intelligenti di aver avuto un comportamento stupido.
  3. la vita è troppo bella per lasciarsi condizionare da haters professionisti.

Se sei arrivato su questa pagina perchè ho messo un link ad un tuo commento, non ti arrabbiare.

Considera la possibilità di guardare il video qui sotto, solo se vuoi, e vivi la tua vita come meglio credi. Io ho già deciso come vivere la mia: evito l’inciviltà che deriva dall’odiare gli altri.

Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto. (Albert Einstein)

 

Se il video non parte… https://www.youtube.com/watch?v=EXe2a48emAA

 

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#facebook, #haters, #miglioramento

Scarabocchiare per risolvere i problemi

Anche se a prima vista questa affermazione sembra assolutamente controintuitiva, seguiamo questa lezione di Sunni Brown per capire quanto può esserci d’aiuto tracciare segni spontanei per accedere alle parti creative della nostra mente che possono aiutarci a trovare nuovi percorsi per superare gli ostacoli quotidiani.

 

 

 

Qui la trascrizione

 

0:11Voglio raccontarvi la mia storia. Trascorro molto tempo a insegnare agli adulti come usare il linguaggio visuale e scarabocchiare sul posto di lavoro. E naturalmente, incontro molta resistenza, perché è considerato anti-intellettuale e contrario ad un apprendimento serio. Ma ho un problema con questa convinzione, perché so che scarabocchiare ha un impatto profondo sul modo in cui elaboriamo le informazioni e sul modo in cui risolviamo i problemi.

0:37Quindi ero curiosa del perché ci fosse una sconnessione tra il modo in cui la nostra società percepisce lo scarabocchiare e com’è invece la realtà. Ho scoperto alcune cose interessanti. Per esempio, non esisteuna definizione lusinghiera dello scarabocchiare. Nel 17° secolo, uno scarabocchio era un sempliciotto o uno stupido — come in Yankee Doodle [titolo di una canzone]. Nel 18° secolo, è diventato un verbo, e voleva dire truffare o ridicolizzare o prendersi gioco di qualcuno. Nel 19° secolo, era un politico corrotto.E oggi, abbiamo quella che è forse la definizione più offensiva, almeno secondo me, che è la seguente:scarabocchiare significa ufficialmente perdere tempo, tergiversare, giocherellare, fare segni privi di significato, fare qualcosa privo di valore, di sostanza o di importanza, e — la mia definizione preferita —non fare niente. Non mi stupisce che la gente sia ostile allo scarabocchiare al lavoro. Non fare niente al lavoro è come masturbarsi al lavoro; è assolutamente fuori luogo.

1:32(Risate)

1:34Per di più, ho sentito storie di gente rimproverata dai professori, ovviamente, per aver scarabocchiato in classe. E hanno capi che li rimproverano perché scarabocchiano in sala riunioni. C’è una potente regola culturale contro lo scarabocchiare in situazioni in cui si suppone si debba imparare qualcosa. E sfortunatamente, la stampa tende a rinforzare questa regola quando riporta gli scarabocchi — di una persona importante in un’udienza o in situazioni simili — di solito si usano parole tipo “scoperto” “colto” o “trovato”, come se fosse stato commesso un qualche atto criminale.

2:04E per di più, c’è un’avversione psicologica allo scarabocchio — grazie, Freud. Negli anni ’30, Freud ci ha detto che si poteva analizzare la psiche basandosi sugli scarabocchi. Non è esatto, ma è successo a Tony Blair al Forum di Davos nel 2005, quando i suoi scarabocchi sono stati, ovviamente, “scoperti” ed è stato etichettato in questo modo. [aggressivo, instabile, irritabile, sotto pressione, megalomane] Poi si è scoperto che erano gli scarabocchi di Bill Gates. (Risate) E Bill, se sei qui, nessuno pensa che tu sia megalomane. Ma questo contribuisce a non voler condividere i propri scarabocchi.

2:39E questo è il vero problema. Ecco cosa ne penso. Credo che la nostra cultura sia talmente focalizzata sull’informazione verbale da renderci quasi ciechi di fronte al valore dello scarabocchio. E la cosa non mi piace. Per questo motivo credo che abbiamo bisogno di una rottura, e sono qui per rimettervi rapidamente di fronte alla realtà. Ecco la verità: scarabocchiare è uno strumento incredibilmente potente,ed è uno strumento che dobbiamo ricordare e reimparare.

3:03Ecco allora una nuova definizione dello scarabocchiare. E spero che ci sia qui qualcuno dell’Oxford English Dictionary, perché più tardi gli devo parlare. Ecco la vera definizione: Scarabocchiare è tracciare segni spontanei che aiutano a pensare. Questo è il motivo per cui milioni di persone scarabocchiano.Ecco un’altra interessante verità sullo scarabocchiare: la gente che scarabocchia quando riceve informazioni verbali ricorda più informazioni rispetto a coloro che non lo fanno. Si pensa che scarabocchiare sia ciò che si fa quando si perde la concentrazione, ma in realtà è una misura preventivaper impedire di perdere la concentrazione. Inoltre, ha un effetto profondo sulla soluzione creativa dei problemi e sull’elaborazione di informazioni complesse.

3:40Ci sono quattro modi con cui chi apprende acquisisce informazioni per poter prendere decisioni. Sono modalità visive, uditive, di lettura e di scrittura e cinestetiche. Quindi per poter realmente fare tesoro delle informazioni e trarne vantaggio, dobbiamo coinvolgere almeno due di queste modalità, oppure dobbiamo coinvolgerne una e abbinarla a un’esperienza emotiva. L’incredibile contributo dello scarabocchioconsiste nel coinvolgere contemporaneamente tutte e quattro le modalità con la possibilità di un’esperienza emotiva. E’ un contributo non indifferente per un comportamento a cui non si dà valore.

4:15E’ talmente elementare, ma mi ha fatto piangere quando l’ho scoperto. Hanno fatto delle ricerche antropologiche sullo sviluppo delle attività artistiche nei bambini, e hanno scoperto che, nello spazio e nel tempo, tutti i bambini mostrano la stessa evoluzione nella logica visiva in fase di crescita. In altre parole, hanno una complessità condivisa e crescente nel linguaggio visivo che ha luogo in una sequenza prevedibile. Credo sia un fatto incredibile. Credo che significhi che scarabocchiare è innato e che noi stiamo semplicemente rinnegando quell’istinto. E infine, molti non ne sono al corrente, ma lo scarabocchio è il precursore di alcuni dei nostri più grandi patrimoni culturali. Eccone uno dei molti:questo è Frank Gehry, il precursore dell’architetto del Guggenheim di Abu Dhabi.

4:56Il punto è: In nessun caso lo scarabocchio deve essere estirpato da una classe, da una sala riunioni e nemmeno da una stanza della guerra. Al contrario, scarabocchiare dovrebbe essere sfruttato precisamente in quelle situazioni dove la densità di informazioni è molto alta ed è molto forte il bisogno di elaborare quelle informazioni. Vi dirò ancora una cosa. Poiché scarabocchiare è universalmente accessibile e non è una forma d’arte intimidatoria può essere sfruttata come un portale attraverso il quale eleviamo le persone verso livelli più alti di alfabetizzazione. Amici miei, scarabocchiare non è mai stata la nemesi del pensiero intellettuale. In realtà, è uno dei suoi più grandi alleati.

5:35Grazie. (Applausi)

#miglioramento, #problem-solving

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